Proteggiamoci dal caldo

Per invitare le persone a proteggersi dal caldo il Ministero della Salute ha lanciato la campagna “Proteggiamoci dal caldo”.

Dal 15 maggio, inoltre, è di nuovo attivo il Sistema nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute ed è stata riattivata la pubblicazione dei bollettini per l’estate 2023.  I bollettini sono consultabili sul sito Ondate di calore del ministero della Salute ed elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. Il sistema è dislocato in 27 città italiane e consente di individuare, giornalmente, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche a rischio per la salute, soprattutto delle persone vulnerabili come anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza, persone che assumono farmaci.

Rischio da caldo, chi rischia di più?

Condizioni di caldo estremo rappresentano un rischio per la salute soprattutto in sottogruppi di popolazione caratterizzati da una limitata capacità di termoregolazione fisiologica o ridotta possibilità di mettere in atto comportamenti protettivi.

Le persone vulnerabili al caldo, a causa di fattori clinici, ambientali e socio-economici, pertanto, vanno tutelate e monitorate durante le ondate di calore.

È importante per le persone con una malattia cronica:

  • garantire la continuità dell’assistenza e delle terapie, anche durante la pandemia
  • informarsi sulle nuove modalità da seguire, affinché questi pazienti possano effettuare le necessarie visite programmate, terapie o analisi cliniche
  • accertarsi che familiari, amici e vicini vulnerabili o che vivono soli sappiano come proteggersi dal caldo.

Tra le categorie più a rischio:

  • persone anziane
  • neonati e bambini
  • donne in gravidanza
  • persone con malattie croniche (malattie cardiovascolari, diabete, insufficienza renale, morbo di Parkinson etc.);
  • persone con disturbi psichici
  • persone con ridotta mobilità e/o non autosufficienti
  • persone ospiti in residenze sanitarie assistenziali
  • persone che assumono regolarmente farmaci
  • persone che fanno uso di alcol e droghe
  • persone, anche giovani, che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta
  • persone con condizioni socio-economiche disagiate

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