Novel Food cosa sono e quali rischi per il consumatore

I Novel Food sono “nuovi alimenti” che vengono immessi per la prima volta sul mercato. Ai sensi della normativa europea qualsiasi cibo che non sia stato consumato “in modo rilevante” prima del 15 maggio 1997 è da considerarsi nuovo alimento, la data fissata è quella dell’entrata in vigore del regolamento che per la prima volta definisce i Novel Food, il Reg, UE 258/97 poi abrogato dal Reg. UE 2283/2015.

Con la globalizzazione che mette in contatto diversi popoli e grazie alla continua ricerca di nuove fonti alimentari l’elenco dei Novel Food si allunga sempre di più e sulle nostre tavole arrivano in continuazione nuovi tipi di prodotti alimentari. Nel corso dei secoli sono stati inseriti nell’alimentazione una serie di nuovi alimenti, che con il passare del tempo sono diventati poi parte integrante della tradizione alimentare europea. Pomodori, riso, mais, banane, frutti tropicali, spezie e caffè sono tutti giunti in Europa come Novel Food.

Novel Food regolamentazione

Il vero e proprio inizio del riconoscimento di questi alimenti inizia nel 2004, quando per la prima volta L’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza Alimentare) da un parere su un nuovo prodotto, l’olio di enova, questo spiana la strada per la regolamentazione che avverrà solo nel 2015, identificando una procedura semplificata per la valutazione e l’autorizzazione dei Novel Food.

Oggi i Novel Food comprendono non solo alimenti ma anche tipologie di produzione, nuove fonti alimentari, che vengono usate per la creazione di nuovi cibi e nuovi estratti usati integratori alimentari. In generale, vengono considerati nuovi alimenti i prodotti che hanno delle caratteristiche specifiche, come:

  • Alimenti o ingredienti alimentari con la molecola modificata o di nuova sintesi;
  • Alimenti o ingredienti isolati da funghi o alghe o contenenti microrganismi in genere;
  • Alimenti o ingredienti prodotti a partire da vegetali o animali;
  • Alimenti o ingredienti che seguono un processo di produzione nuovo che porta alla modifica del valore nutritivo e degli eventuali allergeni o sostanze tossiche presenti nel prodotto finito.

Novel Food e sicurezza alimentare

Per questi alimenti l’autorizzazione è possibile solo se vengono rispettate tre condizioni fondamentali, il primo: la sicurezza, a seguito di esami di laboratorio l’alimento non deve presentare un rischio di sicurezza per la salute dei consumatori; la seconda, l’alimento non deve indurre in inganno le persone, deve quindi essere etichettato in base al Reg. 1169/2011 e tutte le informazioni devono essere semplici e comprensibili dai consumatori cos’ da non trarli in inganno. Infine, l’alimento non deve differire da quegli alimenti a cui sono destinati come sostituzione, così da non comportare svantaggi nutrizionali.

Normativa europea

Nel mese di febbraio 2022 sono stati pubblicati diversi regolamenti che ampliano il Reg. 2017/2470 e si aggiungono all’elenco dei Novel Food autorizzati nell’Unione Europea.

Dalla larva gialla della farina che possiamo trovare congelata o in polvere, passando per il grillo domestico anche lui congelato, essiccato ed in polvere, fino al ceppo batterico di Akkermansia muciniphila pastorizzato prodotto per usi medici speciali.

Diversi sono gli alimenti che nel 2022 sono stati autorizzati all’immissione in commercio. Il processo di autorizzazione è definito dal Reg. 2283/2015 che va ad armonizzarne l’immissione in commercio, con questo regolamento è stata definita una procedura centralizzata che prevede l’invio alla Commissione Europea di una domanda corredata da un dossier tecnico-scientifico mirato a dimostrare la piena sicurezza del consumo alimentare. Il dossier deve fornire dati tali da consentire una completa valutazione del rischio. Il compito di autorizzare l’immissione di nuovi alimenti spetta solo alla Commissione Europea, dietro parere scientifico dell’EFSA che effettua la valutazione del rischio sulla base della documentazione presentata dai richiedenti. Esistono delle linee guida (emanate dall’EFSA nel 2016) circa la presentazione della richiesta di commercializzazione dei nuovi alimenti, compresi quelli tradizionali da Paesi terzi. 

Per i nuovi alimenti, i fascicoli devono includere dati sulla composizione e sulle caratteristiche nutrizionali, tossicologiche e allergeniche del nuovo alimento, nonché informazioni sul processo produttivo e sugli impieghi. Invece, per gli alimenti tradizionali in altri paesi non UE sono richieste le prove della sicurezza d’uso, in almeno un paese al di fuori dell’Unione Europea, per un periodo di minimo 25 anni.

La Commissione emanerà poi un apposito Regolamento che autorizza per i successivi 5 anni il commercio del nuovo alimento concedendone l’esclusività della vendita all’azienda che ha richiesto l’autorizzazione. Successivamente all’autorizzazione la Commissione Europea monitora il nuovo prodotto al fine di rilevare eventuali problematiche o criticità così da tutelare al meglio la salute dei consumatori.

Novel Food, gli insetti e le alghe

La sicurezza alimentare è un criterio essenziale per l’autorizzazione dei Novel Food. L’assunzione di alimenti culturalmente nuovi può esporre i consumatori a nuovi rischi derivanti dalla sicurezza degli alimenti e dall’igiene della produzione, ad esempio:

Gli insetti: Se dal lato nutrizionale gli insetti possono essere un’ottima fonte di proteine, fibre e micronutrienti come ferro, zinco e magnesio dal punto di vista tossicologico possono essere molto problematici, infatti, la grande presenza di chitina può rendere i soggetti allergici ai crostacei più vulnerabili a reazioni allergiche. In Cina si stima che circa 1000 persone manifestino ogni anno reazioni anafilattiche conseguenti l’ingestione di larve di Bombyx mori anche in soggetti che consumavano tali insetti per la prima volta, oppure i già segnalati casi relativi al rosso carminio (E120), colorante estratto dal corpo essiccato di insetti femmina (Dactylopius coccus Costa/Coccus cacti L.) e utilizzato nell’industria alimentare, che è stato riconosciuto come causa di reazione allergiche e shock anafilattico.

Le alghe: Nutrizionalmente sono costituite da minerali (ferro, calcio, iodio, potassio) e vitamine (A, C, B-12 etc), possono essere soggette a contaminazioni che possono verificarsi durante la crescita, la coltivazione, la raccolta e lo stoccaggio. E poiché possono essere anche consumate crude è da tenere a mente che i rischi microbici da patogeni marini sono molto importanti, inoltre, possono bioaccumulare elevati livelli di metalli pesanti come arsenico, piombo, cadmio e mercurio diventando veicolo di gravi patologie a carico dei reni.

L’identificazione dei pericoli presenti nei nuovi alimenti costituisce un elemento fondamentale nella definizione del rischio associato al consumo e rappresenta l’elemento fondamentale per la creazione di una filiera produttiva in grado di gestire efficacemente tutti i pericoli. La filiera derivante dal riconoscimento dei Novel Food deve prevedere, in ogni sua fase, la necessità di prevenire e controllare i pericoli associati attraverso l’applicazione di misure utili alla riduzione del rischio per il consumatore finale.

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