ENTRA IN VIGORE IL CODICE CIN: NUOVI REQUISITI DI SICUREZZA PER GLI AFFITTI BREVI

Entrato in vigore il 3 settembre 2024 il nuovo Codice CIN (Codice Identificativo Nazionale) introduce nuovi obblighi per i gestori di strutture ricettive turistiche. Sviluppato per affiancare ed integrare il CIR (Codice Identificativo Regionale) e i codici regionali già in vigore, il nuovo Codice CIN si inserisce in un contesto normativo che include il Decreto Legge 18 dicembre 2023 n.145.
Obiettivo del CIN è assicurare la tutela della concorrenza e della trasparenza del mercato, il coordinamento informativo, statistico  e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale, la sicurezza del territorio, e per contrastare forme  irregolari di ospitalità.
Il nuovo Codice ufficializza ogni attività ricettiva presso il comune competente, garantendo la piena adesione agli obblighi previsti dalla legge e, nel tempo, contribuirà a popolare la BDSR,
la Banca Dati Nazionale in fase di realizzazione. 

Quali sono gli adempimenti a carico dei gestori di strutture ricettive per richiedere il CIN?

Codice CIN: le nuove norme

codice cin-obblighi di legge

Per chi è obbligatorio il CIN

La richiesta del CIN è obbligatoria per tutti i gestori di strutture ricettive turistiche e per i property manager di affitti brevi ovvero:

  • Unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche (gestite sia in forma imprenditoriale che non imprenditoriale).
  • Locazioni brevi di immobili (appartamenti, camere e case vacanza).
  • Strutture turistico-ricettive, sia alberghiere che extralberghiere (b&b, ostelli, agriturismi, ecc).

È obbligatorio esporre il nuovo codice all’esterno della struttura, sul sito web della struttura ed anche sui portali di prenotazioni online (es: Airbnb, Booking, ecc).
Per ottenere il Codice Identificativo Nazionale, è necessario seguire una procedura telematica sul sito del Ministero del Turismo entro il 1 gennaio 2025.

Quali sono i nuovi requisiti sulla sicurezza per ottenere il CIN

Il nuovo codice impone nuovi e più stringenti requisiti quali:

1. Registrazione Obbligatoria.

Ogni proprietario deve ottenere un codice identificativo da registrare in tutte le piattaforme di prenotazione. Questa misura serve a garantire che solo le strutture conformi alle normative siano attive sul mercato, aumentando così la sicurezza per gli ospiti.

2. Dichiarazione di Idoneità degli Immobili

Il nuovo codice prevede che i proprietari presentino una dichiarazione di idoneità dell’immobile, rilasciata da un professionista abilitato. Questa dichiarazione attesta che l’immobile rispetta i requisiti minimi di sicurezza e salubrità. In particolare, devono essere verificate la presenza di estintori, uscite di emergenza e che le strutture siano a norma di legge.

3. Normative Antincendio

Un aspetto cruciale della sicurezza è rappresentato dalle normative antincendio. Gli affitti brevi devono dotarsi di adeguati sistemi di prevenzione e protezione incendi. Ciò include la presenza di rilevatori di fumo, estintori e piani di evacuazione ben visibili, affissi in posizioni strategiche all’interno della struttura. È obbligatorio anche il controllo periodico di questi dispositivi, per garantirne sempre l’efficienza.

4. Certificazione Energetica

Un altro requisito introdotto dal CIN è la necessità di fornire la certificazione energetica dell’immobile. Questo documento non solo attesta l’efficienza energetica dell’abitazione, ma garantisce anche che l’immobile sia dotato di impianti a norma e funzionanti, contribuendo così alla sicurezza generale della struttura.

5. Normative sulla Privacy e Sicurezza dei Dati

I proprietari sono obbligati a informare gli ospiti riguardo al trattamento dei dati personali.
Le strutture devono adottare misure adeguate per proteggere le informazioni sensibili degli utenti, in conformità con il GDPR. Questo include la gestione sicura dei dati di prenotazione e dei pagamenti.

6. Assicurazione Responsabilità Civile

I proprietari di affitti brevi sono ora obbligati a stipulare un’assicurazione di responsabilità civile che copra eventuali danni a terzi: importante per tutelare non solo gli ospiti, ma anche i proprietari stessi da possibili contenziosi legati a incidenti o danni verificatisi durante il soggiorno.

7. Ispezioni e Controlli Periodici

Il nuovo codice prevede l’intensificazione delle ispezioni e dei controlli periodici da parte delle autorità competenti. Gli affitti brevi saranno soggetti a verifiche per assicurarsi che rispettino tutte le normative di sicurezza e siano mantenuti in buone condizioni. Questo è un elemento fondamentale per garantire che gli standard siano sempre rispettati.

8. Formazione del Personale

Infine, per le strutture più grandi, è previsto che il personale riceva formazione specifica in materia di sicurezza. Questo include corsi su come gestire situazioni di emergenza, pratiche di evacuazione e primo soccorso. Un personale ben addestrato è essenziale per garantire la sicurezza degli ospiti e la corretta gestione dell’immobile.

Le sanzioni previste

Assenza CIN: sanzione pecuniaria da 800 a 8.000 euro in relazione alle dimensioni della struttura o dell’immobile.
Mancanza della SCIA: prevista una sanzione pecuniaria da 2.000 a 10.000 euro, in relazione alle dimensioni della struttura o dell’immobile.
Assenza dei requisiti di sicurezza: sanzione pecuniaria da 600 a 6.000 euro per ciascuna violazione accertata.

codice cin-nuove regole sicurezza

Nuovo codice CIN: in sintesi

L’entrata in vigore del CIN e del D.L. 18/2023 rappresenta un passo decisivo verso una maggiore sicurezza nel settore degli affitti brevi in Italia.
I nuovi requisiti non solo tutelano gli ospiti, ma elevano ed equiparano gli standard di qualità del mercato turistico.
È fondamentale che i gestori si adeguino a tutte le nuove normative, relativamente alla sicurezza delle strutture e nella formazione del personale: non solo per non incorrere nelle sanzioni, ma soprattutto per garantire un’offerta sicura per chi ospita che per chi viene ospitato.

54 pensieri su “ENTRA IN VIGORE IL CODICE CIN: NUOVI REQUISITI DI SICUREZZA PER GLI AFFITTI BREVI

  1. SE UIL FABBRICATO ALLINTERNO DEL QUALE SI TROVANO GLI APPARTAMENTI PUR ESSENDO DOTATI DI CONCESSIONE EDILIZIA NON HANNO L’AGIBILITA è Possibile affittarli e richiedere il codice CIR. Grazie
    cordiali saluti

  2. Buongiorno
    Affittare un immobile privo di agibilità, nonostante sia dotato di concessione edilizia, presenta diverse problematiche legali e pratiche, pregiudicando l’ottenimento del CIR, necessario per affitti brevi e regolamentati.
    Il certificato di agibilità attesta che l’immobile è idoneo all’uso abitativo o a quello cui è destinato, garantendo: sicurezza strutturale, igiene, salubrità, accessibilità e conformità agli impianti.

  3. Quali sono gli adempimenti previsti per le locazioni brevi senza carattere imprenditoriale?

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