Campi elettromagnetici di smartphone e tablet: quali rischi per la salute?

L’utilizzo prolungato di smartphone e tablet, oltre ai rischi visivi ed a quelli posturali, di cui abbiamo già approfondito possibili danni e indicazioni per la prevenzione, solleva molte preoccupazioni anche per l’esposizione ai Campi Elettromagnetici (CEM).

Questi dispositivi emettono onde radio ad Alta Frequenza durante l’uso, (in particolare durante le chiamate e la connessione a reti wireless), e, nonostante i rischi associati ai campi elettromagnetici non siano ancora completamente compresi, esistono indicazioni che una prolungata esposizione potrebbe avere effetti sulla salute.
In questo articolo esploreremo i rischi potenziali legati all’uso di questi dispositivi e come ridurre l’esposizione quotidiana.

L’incidenza dei campi elettromagnetici

I campi elettromagnetici si dividono in campi a Bassa Frequenza (come quelli prodotti dalle linee elettriche) e campi ad Alta Frequenza, (emessi dai dispositivi di telefonia mobile, router Wi-Fi e altri apparecchi wireless): l’esposizione ai campi elettromagnetici ad Alta Frequenza è diventata una preoccupazione per la salute per l’aumento esponenziale nell’uso di dispositivi mobili.

Gli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute umana sono ancora oggetto di studio, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) hanno classificato le radiazioni elettromagnetiche a radiofrequenza come potenzialmente cancerogene.
 Ciò significa che, pur non essendo state stabilite prove definitive, l’esposizione prolungata ai CEM potrebbe aumentare il rischio di sviluppare tumori.

I Rischi dei campi elettromagnetici

Da anni sono in corso diversi studi sulla possibilità che, durante l’esposizione ai campi magnetici, ci sia un effettivo assorbimento dell’energia elettromagnetica da parte della pelle e dei tessuti.

Ad esempio, anche se non ci sono prove definitive su gravi danni agli occhi causati direttamente dai campi elettromagnetici, l’esposizione prolungata a radiazioni ad Alta Frequenza potrebbe contribuire a problemi come la cataratta e alterazioni della cornea.
Gli studi suggeriscono inoltre che, nel caso di uso prolungato di dispositivi vicino al viso, il surriscaldamento dei tessuti circostanti, compresi quelli oculari, potrebbe aumentare.
Anche se queste esposizioni sono generalmente entro i limiti stabiliti dalle normative internazionali, è consigliabile adottare precauzioni per ridurre al minimo i rischi (visto che è ancora in corso di verifica la correlazione tra esposizione e danni acustici o maggiore incidenza di forme tumorali celebrali).

10 Regole per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici

Ecco alcune semplici regole per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici durante l’uso di smartphone e tablet:

Utilizzare auricolari o vivavoce per mantenere il dispositivo lontano dal viso.

Limitare le chiamate prolungate e utilizzare i messaggi di testo quando possibile.

Evitare di tenere il telefono in tasca o a contatto diretto con il corpo durante la giornata.

Telefonare solo in aree con buona ricezione, in modo che il dispositivo non debba aumentare la potenza di emissione.

Disattivare Wi-Fi e Bluetooth quando non sono in uso, per ridurre le emissioni di radiazioni.

Spegnere il cellulare durante la notte o tenerlo a una distanza di almeno un metro dal letto.

Non utilizzare il telefono in automobile o in ascensore, poiché le onde elettromagnetiche possono essere amplificate in spazi chiusi.

Evitare di utilizzare il telefono durante la ricarica, in quanto il dispositivo emette radiazioni più elevate durante questo processo.

Usare custodie schermanti per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici emessi dal dispositivo.

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