Allarme Dengue, quale prevenzione?

Come si trasmette il virus, prevenzione e trattamento

La Dengue, è una malattia infettiva tropicale causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4), trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Il contagio non è quindi diretto tra esseri umani, ma veicolato dalla zanzara. L’infettività di una persona punta dura in media dai 2 ai 7 giorni, periodo nel quale la zanzara può prelevare il sangue infetto e trasmetterlo ad altri. Il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, i casi di malattia sono numerosi durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico, Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. Nei paesi dell’emisfero nord, in particolare in Europa, costituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e persone.

Per conoscere la distribuzione della malattia è possibile consultare la mappa del rischio fornita dal Centers of Disease Control and Prevention americano – CDC.

La preoccupazione attuale, è relativa all’incremento di casi di malattia nel Sud America, in particolare in Brasile, dove i casi di Dengue hanno superato quota mezzo milione. Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute del Paese sudamericano, aggiornati al 12 febbraio, sono 512.353 i casi sospetti registrati nelle prime 6 settimane del 2024: quasi il quadruplo rispetto ai 128.842 dell’anno scorso. I morti per Dengue confermati da inizio anno sono stati 75 e sono in corso indagini su altri 350.

Dengue: i sintomi principali

I sintomi della malattia sono febbre, mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito e irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre.

Non esiste un trattamento specifico per la dengue, e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. Le cure di supporto alla guarigione consistono in riposo assoluto, uso di farmaci per abbassare la febbre e somministrazione di liquidi al malato per combattere la disidratazione. In qualche caso, stanchezza e depressione possono permanere anche per alcune settimane.

Dengue: prevenzione

La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettori del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere, tende, evitare i ristagni d’acqua in prossimità di zone abitate e le campagne di disinfestazione. Ulteriore misura di prevenzione è rappresentata dalla vaccinazione, è infatti disponibile un vaccino vivo e attenuato contenente i quattro sierotipi (Den 1-2-3-4) che viene utilizzato a partire dai 4 anni di età.

La circolare del Ministero della salute

Il Ministero della Salute ha diramato una circolare di innalzamento del livello di allerta relativamente alla diffusione della Dengue presso i punti di ingresso italiani (porti e aeroporti).

“A causa dell’aumento globale dei casi di dengue, su disposizione del Direttore Generale, Francesco Vaia, si invitano gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (USMAF-SASN) ad innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia o dove è presente Aedes aegypti. Si ricorda che il Regolamento Sanitario Internazionale (Capitolo IV – Disposizioni speciali per merci, container e aree di carico container e Allegato 5 misure specifiche per malattie a trasmissione vettoriale) prevede che l’aera aeroportuale/portuale e i 400 metri circostanti siano tenuti liberi da fonti di infezione e contaminazione, quindi anche roditori e insetti. Come già previsto dalla Circolare del Ministero della salute prot. 29249 del 28.09.2017, e in ossequio al Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025 raccomanda agli USMAF-SASN di vigliare attentamente sulla disinsettazione degli aeromobili (tenendo in considerazione quanto previsto dalle circolari 25 marzo 2016; 27 luglio 2016; 19 agosto 2016, emanate in occasione degli outbreak di Zika) e di valutare l’opportunità di emettere ordinanze per l’effettuazione di interventi straordinari di sorveglianza delle popolazioni di vettori ed altri infestanti e di disinfestazione.” – Fonte Ministero della Salute

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