Formazione di sicurezza sul lavoro e realtà aumentata e virtuale

La formazione di sicurezza sul lavoro deve essere intesa come un percorso per valorizzare la conoscenza e la consapevolezza dei rischi sui luoghi di lavoro nonchè l’acquisizione di procedure e strumenti operativi sviluppati dall’azienda per prevenire e/gestire i rischi.

La digitalizzazione dei processi e le nuove tecnologie, sempre più impiegate dalle aziende nell’ottica dell’industria 4.0, rappresentano un’opportunità per coniugare l’innovazione tecnologica alla sicurezza sul lavoro soprattutto in tema di formazione.

Tale opportunità è rappresentata dalla diffusione sempre maggiore di strumenti formativi evoluti attraverso l’utilizzo di realtà aumentata (AR), virtuale (VR) e immersa (IV). Si tratta di tecnologie capaci di ampliare o ricreare la realtà dell’utente attraverso l’uso di particolari strumenti come visori e auricolari.

La realtà virtuale e quella aumentata sono fondamentali per la preparazioni di alcune professioni: pensiamo ai chirurghi ad esempio, che possono simulare degli interventi delicati in laboratorio ed esercitarsi con la nuova strumentazione; oppure agli astronauti che possono provare l’assenza di gravità e la vita a bordo della navicella spaziale prima ancora di andare in orbita. Ma si tratta di una tecnologia applicabile a qualsiasi campo incluso quello della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Queste tecnologie avanzate consentono di riprodurre ambienti di lavoro, in particolare quelli più ostili o particolarmente complessi (come ad esempio gli ambienti confinati o i lavori che si svolgono in quota) che spesso per le loro caratteristiche rappresentano un alto rischio infortunistico. In linea generale i corsi, riprogrammati attraverso l’utilizzo di tali tecnologie, propongono situazioni “reali” che consentono la pratica delle procedure a fini addestrativi del lavoratore.

L’ Inail, a tal proposito sta promuovendo una ricerca finalizzata alla messa a punto e diffusione di strumenti ad hoc di formazione virtuale. Lo studio si sta concentrando su:

  • lo sviluppo di normativa dedicata, vista l’assenza di uno specifico quadro di riferimento, all’uso in sicurezza dei dispositivi (Ar, Vr e Ir) e loro regolamentazione applicativa alla luce di un mercato in crescita e in continua evoluzione;
  • lo sviluppo di piattaforme educazionali per l’apprendimento delle procedure di lavoro in sicurezza, utilizzabili durante l’addestramento delle diverse figure professionali a vario titolo coinvolte (manutentori, operatori, verificatori, ed altri), per simulare situazioni di pericolo con possibilità di fallimento senza rischio.

La formazione con strumenti di Ar e Vr costituisce una vera e propria esperienza e può offrire al lavoratore la reale percezione fisica di cosa possano comportare disattenzioni, leggerezze ed errori durante lo svolgimento di compiti e attività lavorative, configurandosi come vero e proprio addestramento come previsto dall’art. 37 del D.Lgs 81/08.

Questi nuovi strumenti potrebbero ampliare le capacità del lavoratore e quindi permettergli di operare in una condizione di maggiore sicurezza, potrebbero altresì fornire informazioni sullo stato di macchinari, eventuali pericoli e manovre a distanza. Avvalendosi di queste tecnologie sarà possibile strutturare nuove esperienze formative completamente esperienziali in cui il discente avrà la possibilità di cimentarsi in situazioni verosimili, restando in totale sicurezza fino al completamento del percorso formativo.

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